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Rapporto sullo stato del rischio informatico umano

Attività rischiose: chi ti protegge e chi ti mette a rischio, un white paper sulla gestione del rischio umano a cura di Living Security.

Gestione del rischio umano e degli agenti in una forza lavoro ibrida

La superficie di attacco è cambiata

Il rischio informatico non è più confinato a sistemi, reti e dati. Ora risiede nelle decisioni. I dipendenti decidono su cosa cliccare, cosa condividere, cosa configurare e, sempre più spesso, cosa delegare a sistemi di intelligenza artificiale e agenti autonomi. Il risultato è una superficie di attacco in rapida espansione, guidata dal comportamento umano e amplificata dalle macchine che agiscono in base alle intenzioni umane.

Secondo una recente analisi del Verizon Data Breach Investigations Report , l'elemento umano gioca un ruolo in circa tre quarti di tutte le violazioni, spaziando dall'ingegneria sociale all'uso improprio delle credenziali, dalla configurazione errata alle azioni involontarie. Il phishing e l'ingegneria sociale da soli hanno contribuito a circa il 17% delle violazioni, ma queste cifre sottostimano significativamente il problema. Il rischio umano si estende ben oltre la posta elettronica e comprende l'identità, l'accesso ai dati, le minacce esterne, la configurazione del sistema e ora anche i flussi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale.

Questo modello è una risorsa di Living Security, un'azienda promotrice di Health-ISAC nell'ambito del Community Services Program.